Porro

Porro

formato piantina9 piantina/e, in Vaschetta

disponibilitaTrapiantabile dal 01/03 al 31/08

Dispo: ottima
Acquista quanto vuoi, la spedizione costa sempre 8 Euro!

Prezzo 3.73 iva inclusa

Quantità Vaschetta

Il porro (Alliumporrum) è una pianta orticola della famiglia delle Lliacee, molto utilizzata in cucina e che si raccoglie per quasi dodici mesi all’anno. Si tratta di un ortaggio ideale anche per l’inverno perché resiste bene al gelo in un periodo in cui l’orto spesso è vuoto.
Prima di inoltraci nella spiegazione di come avviene la coltivazione in orto e in vaso, ti sveliamo una curiosità su questo ortaggio: tanti hanno tessuto le lodi del poro, ma solo un personaggio storico ha avuto l’onore di essere soprannominato “il porrofago”: stiamo parlando dell’imperatore Nerone, probabilmente il più grande estimatore di porro in tutta la storia dell'umanità! Oggi questa pianta è coltivata e apprezzata in tutto il mondo, e il suo falso fusto, parte edibile dell’ortaggio, viene comunemente utilizzato in cucina come sostituto della cipolla, grazie al sapore delicato che lo caratterizza.


Porro, come si coltiva nell’orto

Bene, hai acquistato le tue piantine di porro e ora non vedi l’ora di eseguire il trapianto per vederle crescere e poi gustarle!
Dopo aver lavorato il terreno con la vanga, creando delle piccole aiuole per il trapianto e incorporato nella terra del concime naturale è arrivato l’atteso momento. Il passaggio delle piantine in piena terra va effettuato in un orario fresco della giornata o quando è nuvoloso.
Sistema a terra gli ortaggi disponendoli su file parallele distanziate tra loro di circa 35 centimetri, lungo la fila posizionate un porro ogni 15 centimetri. Mantieni pulito il suolo dalle erbacce tramite zappettature o sistemando la pacciamatura sul suolo nudo e mantenete costantemente irrigata la coltivazione, specie in estate quando fa molto caldo stando attendo ai ristagni idrici.
Circa quarantacinque giorni dopo il trapianto comincia a imbianchire i porri tramite rincalzatura, solo così saranno pienamente appetibili. Raccogli i porri estirpandoli dal terreno quando il fusto raggiunge i 4 centimetri di diametro.


Porro, come si coltiva in vaso

Il porro necessita di un terreno leggero e ben concimato, con livelli adeguati di azoto, fosforo e potassio e un pH leggermente acido.
Per i vasi le dimensioni sono importanti, soprattutto per quanto riguarda l'altezza che dovrebbe essere di almeno 30 centimetri. Il diametro dovrebbe partire dai 20 centimetri e aumentare in base al numero di piante che vogliamo trapiantare nello stesso contenitore, tenendo conto che dovremo mantenere almeno 15 centimetri di distanza tra una pianta e l'altra.
Adagia la piantina sul fondo controllando che siano bene a contatto e che la sommità della pianta sia allo stesso livello del terreno e copri bene le radici.
Per i primi giorni innaffia abbondantemente le piantine ma senza formare ristagni. Se fa troppo caldo, ti converrà proteggere le piantine nelle ore più assolate con un telo scuro che possa garantire una buona ombreggiatura. Trascorso un mese circa dal trapianto provvedi a rincalzare il terreno intorno ai solchi in modo da livellarli del tutto.
Un mese prima di raccogliere invece rincalza ancora di qualche centimetro per favorire l'imbianchimento del gambo.


Porro, malattie e cure

Il porro può essere attaccato da anguillule (vermi nematodi), dal maggiolino, dalla crociera, dalla mosca e dalla tignola.Tra le malattie crittogame teme il marciume radicale causato dai ristagni idrici; l’alternaria e la ruggine. Trattamenti specifici con prodotti a base di rame e calcio o con poltiglia bordolese. Periodicamente effettuare scerbature, zappature e rincalzature.


Porro: proprietà, benefici e usi in cucina

Il porro è ricco di numerosi minerali come potassio, magnesio, selenio, fosforo, rame, ferro, sodio, calcio e manganese. Non mancano poi molto vitamine: A, B1, B2, B3, B5, B6, C, E, K e J. Contiene ancheantiossidanti e, in particolare, betacarotene, luteina, zeaxantina. Altra caratteristica molto apprezzata è che si tratta di un alimento poco calorico: 100 grammi di prodotto apportano soltanto 29 calorie.

I maggiori benefici per la salute, grazie al porro, sono all’apparato digerente. Sostiene il processo digestivo, grazie alla presenza di oli essenziali che stimolano la secrezione di succhi gastrici. Inoltre, come nel caso dell’aglio e della cipolla, il porro contiene allicina, una sostanza chimica che ha effetto antibiotico.
È utile in caso di reumatismi, artrite e gotta, ma anche per i raffreddamenti o gli stati influenzali, per i quali è utile anche il contenuto di vitamina C, che potenzia il sistema immunitario. Infine, grazie all’apporto di potassio, i porri danno benefici anche per l’apparato cardiovascolare perché contribuiscono ad una corretta regolazione della pressione sanguigna.

In cucina dei porri non si butta via quasi nulla! Vediamo come usare le foglie verdi per delle ricette.
Con i porri la tendenza generale è di utilizzare il bianco e gettare via la parte verde. Questa invece contiene molta vitamina C e si può utilizzare in molte ricette. Basterà eliminare dalle foglie soltanto i pochi centimetri della parte superiore solitamente legnosa. Le foglie bollite si possono usare per salse, zuppe o sformati. O semplicemente condite con olio e spezie per un contorno. Il gusto è deciso ma le molte fibre presenti sono un ottimo rimedio per facilitare il transito intestinale.
Tra le possibilità più golose c’è quella di realizzare delle striscioline con le foglie di porro e friggerle in olio bollente, otterrete dei fiammiferi fritti croccanti e gustosi


Caratteristiche tecniche Porro

trapianto: da aprile a settembre
sesti d'impianto: fra le piante 15 cm sulla fila, e 25 cm fra le file.
posizione: cresce bene in terreni leggeri e fertili con buona esposizione al sole, resiste ai rigori invernali.
altezza della pianta: 40-80 cm,
raccolta: da giugno a gennaio
curiosità: Per ottenere buoni risultati è consigliabile non coltivare il porro nuovamente sullo stesso luogo prima che siano trascorsi almeno quattro anni dalla coltura precedente.

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