Cavolo di bruxelles

Cavolo di bruxelles

formato piantina6 piantina/e, in Vaschetta

disponibilitaTrapiantabile dal 15/07 al 31/08

Dispo: prenotabile | Consegna: non disponibile
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Prezzo 3.26 iva inclusa

Quantità Vaschetta

Il cavoletto di Bruxelles è una pianta diffusa soprattutto nei paesi scandinavi e in Belgio, Olanda e Lussemburgo. Prende il suo nome dalla capitale del Belgio, dove sembrerebbe che sia nata questa varietà di cavolo.
È comunemente noto come cavolino, cavoletto o piccolo cavolo.
Si tratta di una pianta della famiglia della brassica oleracea. Incubo dei bambini quando finiscono nel piatto preparato da mamma, i cavoletti di Bruxelles fanno invece molto bene alla nostra salute. Sono ricchi di antiossidanti, sali minerali e vitamine. Sono dotati di una miniera di caratteristiche positive che li rendono indispensabili nel nostro orto! Ora scopriremo come coltivarli in orto, in vaso sul balcone o in terrazza.


Come coltivare i cavoletti di Bruxelles in orto

Il cavolo di Bruxelles è particolarmente adatto alle basse temperature e con un terreno che va tenuto sempre umido e fresco. In inverno, la pianta, resiste a temperature fino a -10 gradi centigradi. Non necessita di particolare fertilizzante, ma cresce bene con un terreno azotato. Le piantine vanno trapiantate ad una distanza di 60 centimetri l’una dall’altra. Il momento ideale per eseguire questa operazione è l’estate, fino ad agosto. Questo vi permetterà di procedere con il raccolto invernale da dicembre fino a febbraio. Appena eseguito il trapianto è molto importante annaffiare bene e con regolarità il terreno.
Consigliata anche la pacciamatura, l’operazione che si effettua ricoprendo il terreno con del materiale che impedisca la crescita di erbacce e che contemporaneamente mantiene umida la terra. Quando la pianta inizia a sviluppare i capolini la si può rincalzare alla base del fusto, per dargli maggiore stabilità. Se nel vostro orto il sole picchia molto, per evitare di far soffrire i cavoletti si può pensare inoltre di utilizzare delle belle reti ombreggianti.


Come coltivare i cavoletti di Bruxelles in vaso

I cavoletti di Bruxelles sono perfetti per una coltura in vaso soprattutto per la velocità e precocità con cui si sviluppano le piantine. Hanno ottime rese in termini di raccolto. Vanno trapiantati in vasi con diametro di 45 centimetri e profondi almeno 40 centimetri, meglio ancora 50 centimetri. Andrà collocata una pianta per vaso. Preparate i vasi sistemando sul fondo uno strato di argilla espansa, quindi riempiteli con del terriccio. Al centro del vaso realizzate un foro capace di contenere il pane di terra delle piantine, sistemate al suo interno il cavoletto di Bruxelles e bagnate in abbondanza per favorire la radicazione. La raccolta di cavoletti di Bruxelles è scalare, avviene una volta all’anno e dura in genere due settimane. Si raccolgono i capolini quando raggiungono almeno i tre cm di diametro, in modo che siano croccanti e teneri allo stesso tempo.


Cavoletti di Bruxelles, malattie e rimedi

Il cavolo di Bruxelles è soggetto a questo tipo di problematiche: alternaria, peronospora, marciumi basali e all’ernia del cavolo. Per combattere queste malattie di tipo funginee si può usare in agricoltura biologica un trattamento a base di rame. Può essere utile contrastarle anche con il decotto di equiseto. Come tutti i cavoli anche quelli di Bruxelles sono attaccati da afidi, elateridi, altica, nottue, cavolaie e mosche del cavolo. Contro le larve (nottue e cavolaia) viene utile il bacillusthuringensis e l’olio di neem, mentre contro l’altica si può usare il piretro.


Cavoletti di Bruxelles: proprietà e ricette in cucina

Il cavoletto di Bruxelles è ricco di sali minerali come fosforo e ferro. Contiene inoltre proteine, fibre, vitamina C, A, K e B. Ha un’azione positiva sul metabolismo ormonale femminile ed ha anche proprietà antianemiche.
È ricco inoltre di tiamina e acido folico. A tutto ciò si aggiungono anche ottime proprietà antiossidanti che lo rendono un buon alleato nella prevenzione dei tumori, soprattutto alla protesta, seno e colon. I cavoletti di Bruxelles sono ottimi per preparazioni facili e veloci. Per renderli più digeribili vanno sempre scottati in acqua salata per qualche minuto.
Un modo rapido per portarli in tavola e di usarli come contorno leggero. Basta farli cuocere in acqua bollente e salata per 5 minuti e condire con sale, pepe e un filo d’olio extravergine d’oliva.
Se non volete bollirli, potete anche cuocerli al forno o passarli in padella magari assieme a dell’aglio per dargli un sapore deciso ma piacevole allo stesso tempo.


Caratteristiche tecniche Cavolo di bruxelles

trapianto: da giugno ad agosto
sesti d'impianto: dai 50 ai 60 cm tra una pianta e l’altra
posizione: in pieno sole
altezza della pianta: dai 50 agli 80 cm.
raccolta: si effettua da dicembre a febbraio asportando i cavoletti che si formano alle ascelle delle foglie
curiosità: per avere maggiori produzioni si consiglia di piantare le giovani piante già a giugno o luglio, questo consente di ottenere una pianta con fusto più alto e quindi di ottenere un maggior numero di frutti.

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