Uva spina rossa

Uva spina rossa

formato piantina1 piantina/e, in Vaso lt. 1,5

disponibilitaTrapiantabile dal 01/10 al 30/05

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Quantità Vaso lt. 1,5

L’uva spina rossa è un piccolo frutto di bosco, molto amato per la sua dolcezza. È possibile trovarla selvatica, ma la sua coltivazione è anche molto praticata nei frutteti familiari. Si tratta di una pianta molto produttiva, rustica e facile da coltivare. Inoltre le sue bacche si prestano ad una molteplicità di usi in cucina.
É un frutto che può essere consumato fresco, ma possiamo pensare di trasformarlo in gustose ricette, ad esempio per fare confetture, torte e crostate. Scopri con noi come si coltiva, come prendertene cura e quali sono le sue proprietà.


Uva Spina rossa: come si coltiva in orto

L’uva spina, nome scientifico Ribes uva cripsa, è una pianta della famiglia botanica delle Grossulariacee, genere Ribes. Quindi, come è facile intuire, è una stretta parente del ribes. La pianta cresce spontanea nei boschi di collina e nelle praterie rocciose. La troviamo soprattutto nelle regioni centro-settentrionali, fino ai 1.600 metri d'altezza.
L’uva spina fiorisce in primavera, nei mesi di aprile e maggio. La fruttificazione, invece, avviene in piena estate, tra luglio e agosto. La raccolta è di tipo scalare, ovvero i frutti non maturano tutti insieme ma progressivamente.

La pianta di uva spina rossa è facile da coltivare poiché è piuttosto rustica. In natura vegeta bene in luoghi ombreggiati di collina e bassa montagna. Quindi, nel nostro frutteto non conviene scegliere una posizione in pieno sole. Resiste all’inverno e alle basse temperature, ma teme i ritorni di freddo in fioritura, tra maggio e aprile.
Per una coltivazione di uva spina rossa rigogliosa, in preimpianto conviene effettuare un’abbondante concimazione di fondo con letame maturo. Così darai alle piante gli elementi per crescere nel primo anno.

La coltivazione dell’uva spina rossa nell’orto domestico inizia dall'acquisto delle piantine, poiché è molto difficile partire dai semi per questa specie di pianta.
La pianta si sviluppa bene in larghezza, quindi bisogna lasciare almeno 1 metro di distanza tra una pianta e l’altra. La forma di allevamento è simile a quella del ribes, ossia la contro-spalliera. Questa si crea piantando dei tralicci resistenti, su cui vengono fatti correre dei fili metallici. Su questi fili vengono via via legati i tralci della pianta.
Bisogna partire con il primo filo molto basso, a 30 cm da terra. Si possono stendere un totale di 5 fili, a 25-30 cm (in altezza) l’uno dall’altro.
La pianta produce sempre nuovi getti che vanno legati a più riprese durante la stagione vegetativa. Questa forma di allevamento consente una facile gestione della coltura e agevola le operazioni di raccolta.

Per quanto riguarda la potatura, bastano pochi accorgimenti: nel primo anno lasciala crescere liberalmente affinché si formi la struttura, in quelli successivi agisci con uno sfoltimento lasciando solo i rami più forti e vigorosi. Sopprimi i rami che hanno oltre quattro anni di vita e quelli più deboli o che si intersecano al centro.


Uva spina rossa: occhio alle malattie

Le diverse varietà di uva spina sono abbastanza sensibili all’oidio, in particolare questa con i frutti rossi. Il problema nell’arginare questa fastidiosa malattia è che le piante sono anche sensibili allo zolfo in polvere, principale prodotto preventivo. Lo zolfo sulle foglie ha una reazione fito-tossica, che provoca gravi bruciature e l’arresto della crescita. Non potendo usare lo zolfo, quindi, un rimedio consigliato per prevenire l’oidio sull’uva spina è il bicarbonato di sodio. Per il resto la pianta è molto rustica e non soffre di particolari attacchi da parte d’insetti parassiti.


Uva spina rossa: le proprietà benefiche

L’uva spina rossa è ricca di vitamina C, pectina, fruttosio, mucillagini e sali minerali. Le sue bacche hanno varie proprietà benefiche, per esempio: sono diuretiche, leggermente lassative e rimineralizzanti, hanno proprietà antitumorali, contrastano l’invecchiamento e sono antinfiammatorie. Inoltre, il succo può essere usato per la disinfezione o gli stati infiammatori del cavo orale. Nella medicina popolare era uso consigliarla ai sofferenti di dolori reumatici e gotta.


Uva spina rossa: l’uso in cucina

L’uva spina rossa trova largo impiego anche in cucina. Può essere consumata come frutta fresca, oppure trasformata. Le bacche sono aromatiche, succose e dolci, quando arrivano a piena maturazione. Con il suo succo si possono ottenere bibite rinfrescanti, sciroppi, confetture o gelatine. E pensa un po’: i frutti non ancora maturi si possono usare come condimento nei piatti a base di pesce.


Caratteristiche tecniche Uva spina rossa

L’uva spina è una pianta di facile coltivazione con esigenze e tecniche di coltivazione molto simili ai ribes, si adattano ai più svariati ambienti pedo climatici e non hanno particolari problemi fitosanitari. Si hanno ottimi risultati anche nella coltivazione in vaso. Ottima resistenza alle malattie.

 

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