Giuggiolo

Giuggiolo

formato piantina1 piantina/e, in Vaso lt. 5

disponibilitaTrapiantabile dal 01/10 al 30/04

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Prezzo 20.90 iva inclusa

Quantità Vaso lt. 5

ll giuggiolo è una pianta da frutto che fa parte della famiglia delle Rhamnacee. Si tratta di una pianta che proviene dall'Asia ma che in Italia è arrivata fin dai tempi degli antichi Romani. I frutti generati da questa pianta sono le giuggiole, frutti dal sapore dolce e gustoso, molto conosciute per via delle loro proprietà benefiche. Impara assieme a noi come si coltiva l’albero di giuggiolo e come si mangiano le giuggiole con alcune interessanti ricette.


Giuggiolo: come si coltiva in giardino o in vaso

Terreno: la pianta di giuggiolo è in grado di adattarsi a varie tipologie di terreno e garantisce un ottimo livello di resistenza anche in ambiente particolarmente aridi grazie all’apparato radicale che è in grado di svilupparsi a notevoli profondità.

Clima: la pianta del giuggiolo vive alla perfezione in tutte quelle zone che si caratterizzano per avere un clima temperato, con delle temperature minime invernali che non vanno sotto i dieci gradi centigradi, con delle stagioni estive che, invece, sono piuttosto lunghe e calde.

La pianta del giuggiolo si caratterizza per svilupparsi alla perfezione nelle posizioni soleggiate, ma potrebbero andare bene anche posizioni semiombreggiate.

Annaffiatura: nella maggior parte dei casi, le piante da frutto dei giuggioli sono in grado di passare anche dei periodi di tempo prolungati senza ricevere acqua, lottando contro la siccità. Gli alberi che vengono posti a dimora da diversi anni non hanno bisogno di ricevere abbondanti annaffiature, mentre le piantine più giovani possono godere di annaffiature sporadiche nel corso della stagione estiva.

Potatura: la potatura del giuggiolo serve per imporgli la forma desiderata o per eliminare rami morti o rotti. È sconsigliato ogni altro tipo di intervento, anzi la forma di allevamento dovrebbe essere libera.

Coltivazione in vaso: il giuggiolo può essere coltivato anche in vaso, e in questo caso la pianta avrà una dimensione contenuta a patto di essere posta in contenitori profondi almeno 40 centimetri e di larghezza adeguata. Nella coltivazione la pianta è più sensibile agli agenti atmosferici e quindi va curata come se fosse un arbusto ornamentale, da fertilizzare e annaffiare con cura.


Giuggiolo: malattie e rimedi

Nella maggior parte dei casi, le piante del giuggiolo non temono gli attacchi sia dei parassiti che di svariate malattie. L'unica preoccupazione è quella di cercare di conservare sempre la pianta nelle migliori condizioni possibili. I frutti delle giuggiole giungono a maturazione in modo tardivo in confronto a quanto avviene solitamente con le altre piante e ciò permette loro di non aver necessità di ricevere alcun trattamento insetticida.


Giuggiolo: come si raccolgono i frutti

Le giuggiole maturano scalarmente e nella parte finale dell'estate, hanno dimensioni e peso variabili (dai 5 fino ai 50 grammi). Un albero adulto ne produce, in media, 20 chili.

Hanno la buccia di un colore verde che diventa poi rossa scura. Il loro sapore diviene dolce a maturazione completa, quando raggiungono un aroma zuccherino dal lieve retrogusto acidulo.

La raccolta delle giuggiole si può protrarre fino all’autunno, per tutto settembre e ottobre. Consumatele fresche, gustandone il pieno gusto senza aggiungere altro, o utilizzatele per la produzione di marmellate e confetture casalinghe.


Giuggiole: le proprietà benefiche

Il frutto della giuggiola è un noto rimedio medicinale omeopatico in molte culture e regioni del mondo. Le giuggiole sono state utilizzate per secoli nella medicina tradizionale cinese e coreana per una grande varietà di disturbi, tra cui la riduzione dello stress e come lassativo lenitivo per la stipsi cronica. Le giuggiole hanno proprietà antiinfiammatorie e antispastiche.
Alcuni studi hanno dimostrato che forniscono un valido aiuto nella salute cardiovascolare, migliorano il metabolismo e aiutano a purificare i vasi sanguigni.
Sempre in Oriente questa pianta viene utilizzata (foglie, radice, corteccia, rametti) come tonico, per trattare le scottature, come depurativo del fegato, nelle anemie, nelle nefriti, nei disturbi nervosi, per eliminare l’insonnia e le palpitazioni.
Per quanto riguarda il valore nutrizionale, il frutto della giuggiola è ricco di vitamine, contiene ben 20 volte in più di vitamina C rispetto a qualsiasi tipo di agrumi, ma ha anche buone dosi di vitamina B1, B2 e B6.


Giuggiole: ricette e idee per assaporarle

Le giuggiole si possono raccogliere quando sono ancora verdi oppure quando sono giunte a completa maturazione. Nel primo caso il loro sapore assomiglia a quello delle mele, mentre nel secondo si accentua la dolcezza e possiamo paragonarle ai datteri.
In entrambi i casi, le giuggiole si possono mangiare così come sono, togliendo naturalmente il nocciolo al loro interno.
Questi frutti sono però molto versatili: famoso è il brodo di giuggiole, ma anche le caramelle sono molto apprezzate proprio per via della loro dolcezza. È possibile anche preparare le giuggiole secche, che hanno un sapore ancora più intenso.
In cucina le giuggiole si prestano a moltissime ricette: dal liquore di giuggiole al risotto alle giuggiole. Vuoi altre idee? Rotolo salato con salsicce e giuggiole, torta al cacao e giuggiole, baccalà in zuppa al brodo di giuggiole, castagne lesse e giuggiole... Insomma ci si può davvero sbizzarrire! 


Caratteristiche tecniche Giuggiolo

​Altezza della pianta del giuggiolo: 80 cm.
Pianta di due anni, spedita in vaso da 18 cm di diametro.

Il giuggiolo è una pianta molto coltivata in Asia e che l'Italia ha adottato in quanto bellissimo, particolare e con frutti dolcissimi. 
Solitamente ha dimensioni contenute ed un aspetto molto contorto, può arrivare anche a circa 6 metri.

Resistente a tutti i tipi di terreno, preferisce suoli leggeri quindi sabbiosi o calcarei e non umidi.
Bisogna invece prestare attenzione alle temperature: il giuggiolo è una pianta che non ama le temperature troppo rigide (collinari e montane al nord) e può subire danni da gelate precoci autunnali. Al nord, dove è più diffusa la pianta, si tendono a coltivare in prossimità di zone protette o ben esposte al sole.

I frutti, che maturano scalarmente e nella parte finale dell'estate, assomigliano a grosse olive, di colore rosso-marrone scuro, con una polpa soda e compatta di colore verde, dal sapore acidulo ma gradevole.
Il frutto del giuggiolo sono le famose "giuggiole" che possono essere consumate fresche sul momento oppure utilizzate  per preparare marmellate, confetture, canditi, dolci oppure ancora consumati secchi.  Appena colte dall'albero, le giuggiole, sono un toccasana in quanto molto ricche di vitamina C, oltre ad avere proprietà antinfiammatorie.

Ideale per la nuova moda degli sciroppi, la "morte del giuggiolo" è sicuramente sotto alcool per le  bevande liquorose.
Il famoso “brodo di giuggiole” è proprio un liquore a base di giuggiole, a cui - con il tempo - è stato dato il significato di uscire di testa dalla contentezza, andare in sollucchero (nota dalla Treccani).

Ha un utilizzo anche farmacologico e cosmetico, avendo proprietà lenitive.
È una meravigliosa pianta ornamentale per parchi e giardini.

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