Carciofo

Carciofo

formato piantina4 piantina/e, in Vaschetta

disponibilitaTrapiantabile dal 01/03 al 15/05

Dispo: prenotabile
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Prezzo 3.63 iva inclusa

Quantità Vaschetta

Il carciofo (Cynarascolymus L.) è una pianta della famiglia Asteracea, coltivato fin dai tempi antichi e di origine mediterranea.
A differenza della maggior parte degli ortaggi, il carciofo è una pianta perenne. Questo significa che quando le temperature sono elevate entra in fase di dormienza per resistere a estati torride e siccitose. Per risvegliarlo occorre molta acqua.
La sua coltivazione è tipicamente invernale o primaverile, non si tratta della classica coltivazione da orto annuale, un ciclo vegetativo può durare anche quindici anni. Necessita di spazio per la sua coltivazione per questo di norma viene coltivato in orto e meno spesso in vaso. Questo non significa che non lo si possa fare, basta mettere una piantina per vaso. Ottimo da mangiare, fa parte di gustosi piatti della tradizione italiana, come i carciofi alla romana o uno sformato di carciofo. Scopri come si coltiva, non potrai più farne a meno!


Carciofo, come si coltiva nell’orto

Una volta individuata l’area in cui impiantare la nostra carciofaia, o semplicemente qualche piantina di carciofo, è bene prepararla con abbondante letame maturo. Inoltre, essendo il carciofo un forte consumatore di potassio è bene provvedere a un reintegro durante i mesi estivi. La piantina di carciofo a questo punto deve essere posta in buche piuttosto larghe e profonde, stando attento però a non interrare il colletto. Tra una piantina e l’altra tieni una distanza di un metro o poco meno, così anche tra una fila e l’altra, sempre un metro.
Il periodo ideale per l’impianto del carciofo è la primavera. Dopo un mese dall’impianto è opportuno fare la rincalzatura, cioè, con l’aiuto di una zappa, smuovere il terreno tra le fila e compattarlo al piede delle piantine. Dopo circa 200 giorni dall’impianto si potrà fare il primo raccolto.

Come detto in precedenza, il carciofo è una pianta che entra in dormienza a causa del caldo oppure della scarsità di acqua, riconoscendo il periodo estivo proprio da queste condizioni: alte temperature e aridità. Per questo si tratta di un ottimo ortaggio invernale. Per svegliare il carciofo dal periodo di dormienza si può procedere con l’irrigazione estiva, in questo modo si riattiva prima la pianta, anticipando anche la produzione di ortaggi. Una frequente irrigazione è importante per la carciofaia, il cui terreno non deve mai seccare totalmente al di fuori del momento della dormienza, dove va benissimo che il suolo sia asciutto.

Una delle accortezze più importanti per coltivare i carciofi è saperli proteggere dal freddo. Il carciofo teme le gelate, per cui dopo il trapianto è utile coprire con tessuto non tessuto o pacciamatura. Anche successivamente nella carciofaia è sempre utile pacciamare durante l’inverno, per tenere al caldo le radici.

L’anno successivo al trapianto vedrà la crescita di nuovi germogli e steli alla base del cespo. È bene evitare la presenza numerosa di piccoli fiori rimuovendo i germogli in eccesso con un coltellino.
L’ortaggio da raccogliere è quello che spesso viene erroneamente chiamato frutto, in realtà i carciofi sono i fiori della pianta, possiamo chiamarli anche boccioli o capolini. Il carciofo si raccoglie quando il capolino ha le giuste dimensioni e le punte sono ancora ben chiuse.


Carciofo, come si coltiva in vaso

La coltivazione del carciofo in vaso richiede impegno e manutenzione molto attenta, oltre che interventi specifici e tempestivi a supporto della crescita. La prima cosa di cui occorre dotarsi è naturalmente il vaso.
Ti servirà un vaso circolare di diametro minimo di 55cm e altezza minima di 15cm, poiché la crescita dell’ortaggio sarà in larghezza e in altezza ma le sue radici non saranno tante e profonde.
Il terreno da inserire nel vaso, oltre ad uno strato di argilla espansa, deve essere di medio impasto, fresco, profondo, caratterizzato da una buona quantità di materia organica e non troppo argilloso, calcareo o sabbioso. La soluzione migliore per preparare il terreno per coltivare i carciofi in vaso è quello di mescolare del terriccio universale con del letame maturo.
Quando preparate le buche per il trapianto state attenti a non farle eccessivamente profonde. Nonostante la presenza dell’argilla espansa a fare da drenante il carciofo rimane molto sensibile all’alta umidità e ai ristagni d’acqua, che devono essere evitati il più possibile. Annaffia la pinta con regolarità ma senza esagerare nelle quantità e provvedi ad eliminare i polloni che si creeranno, rischiano solo di sottrarre nutrimento.


Carciofi, caratteristiche, benefici e proprietà nutrizionali

Come gran parte degli ortaggi, i carciofi sono costituiti principalmente da acqua e fibre vegetali, utili per stimolare il buon funzionamento dell’intestino. Rappresentano una fonte importante di preziosi sali minerali, tra i quali troviamo sodio, potassio, fosforo e calcio.
Contengono inoltre vitamina C, e vitamine del gruppo B, con particolare riferimento alla vitamina B1 ed alla vitamina B3 e vitamina K, utile nella prevenzione dell’osteoporosi.
I carciofi sono una fonte di ferro e di rame, elementi impiegati dal nostro organismo nella produzione delle cellule del sangue. Sono inoltre una fonte di betacarotene e luteina, preziosa per proteggere la vista.
Sono ortaggi davvero molto leggeri e poco calorici. Per mangiare i carciofi in modo leggero scegliete i carciofi in insalata, a crudo, conditi con succo di limone o i carciofi cotti al vapore.
I carciofi, inoltre, contengono la cinanina, un composto in grado di renderli un alimento che può contribuire all’inibizione dell’ossidazione del colesterolo LDL e la biosintesi del colesterolo stesso. Possiede inoltre spiccate proprietà depurative e contribuisce all’eliminazione delle tossine da parte dell’organismo.


Caratteristiche tecniche Carciofo

trapianto: da marzo a giugno

sesti d'impianto: 80 cm sulla fila e 90 cm tra una fila e l'altra

posizione: in pieno sole e in luoghi riparati dai rigori invernali e dal vento

altezza della pianta: da 80 cm a 1 metro

raccolta: da aprile a maggio dell'anno successivo all'impianto ma qualche capolino può essere raccolto dopo qualche mese dal trapianto

curiosità: Carciofo tipico molto apprezzato per la forma ed il sapore. Una volta tagliato il frutto principale ricaccia numerosi altri capolini. La pianta è perenne (vive per più anni), la carciofaia se ben curata e coltivata può produrre fino a 10 anni. Da ogni pianta si possono raccogliere una decina di carciofi.  

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