Condor

Condor

formato piantina1 piantina/e, in Vaso Ø 14 cm

disponibilitaTrapiantabile dal 01/04 al 15/07

Dispo: ottima
Acquista quanto vuoi, la spedizione costa sempre 8 Euro!

Prezzo 5.35 iva inclusa

Quantità Vaso Ø 14 cm

scala piccantezza: 7/10

Il Condor Messicano, arbusto originario del caldo sud-America, viene coltivato principalmente in Messico e in Perù e appartiene alla specie delle Capsicum Chinense.
La pianta può raggiungere un'altezza di 60-70 centimetri ed è riconoscibile dalle sue foglie color verde acceso a forma ovale. I fiori che fa sbocciare sono bianchi e delicati mentre i piccoli frutti, peperoncini dalla forma di becco di un condor da cui la pianta prende il nome, hanno una lunghezza media di circa 2 cm (difficilmente raggiunge i 5 cm).


I colori del peperoncino Condor messicano

L’assortimento cromatico dei frutti della pianta di peperoncino Condor è sicuramente la peculiarità che balza subito agli occhi appena vi si pone lo sguardo e che senz’altro colpisce anche il più sbadato dei giardinieri.
Questi peperoncini infatti, durante il processo di maturazione, variano colore passando da un iniziale arancio ad un viola melanzana, per poi mostrarsi pronti con un bel rosso acceso, dalle copiose sfumature.

La piantina si presenta traboccante di frutti colorati ed esteticamente ammirevole tanto da poter esser utilizzata anche come pianta ornamentale, un abbellimento decorativo del proprio giardino o terrazzo di casa.
È una pianta che mescola il suo bell’aspetto a frutti aromatici, leggermente piccanti (intorno ai 50.000 SHU) dal gusto non invadente.

Se il Condor è amatissimo soprattutto in America centrale, c’è da dire oramai che anche nella cucina mediterranea viene usato non più così sporadicamente. Numerosi chef italiani stellati ad esempio si divertono ad aggiungerlo per insaporire sughi e condimenti dei primi piatti o per ravvivare le ricette di secondi piatti, risvegliando i sensi più nascosti dei propri ospiti.


Peperoncino condor: coltivazione in vaso

È facile intuire subito, considerando le origini sud americane del peperoncino Condor messicano, il clima naturale che maggiormente gradisce e predilige: zone molto calde e soleggiate dove poter crescere senza riserve.
Chi volesse trapiantare questa pianta (periodo consigliato aprile-luglio) avrà bisogno di un vaso attorno ai 15-18 cm di diametro e dovrà prestare particolare attenzione alla collocazione del recipiente. Quest’ultimo andrà posizionato in pieno sole per poter riprodurre in qualche modo l’habitat nativo del Condor, un tipo di peperoncino che non ama i climi rigidi e per questo deve essere protetto nei periodi freddi dell’anno.
Anche il fattore acqua è un elemento da non tralasciare: il peperoncino sopra citato non venera affatto i ristagni, motivo per cui un occhio di riguardo alla sua innaffiatura è doveroso quanto auspicabile.


Peperoncino condor: coltivazione in orto

Come si avrà fiutato, per ottenere una soddisfacente resa e crescita in salute del peperoncino Condor messicano, un passaggio da non mettere assolutamente in secondo piano è proprio quello della sua irrigazione. In base all’acqua versata su simili peperoncini dipende appunto il grado di piccantezza dei frutti.
Le piantine vanno innaffiate ogni giorno, poco per volta ma generosamente se si desiderano raccogliere peperoncini dal tono garbato e dal sapore più dolce. Al contrario, se l’obiettivo sono peperoncini Condor dal gusto intenso, ben piccante, l’irrigazione dovrà essere moderata, avendo cura di far seccare il terreno prima di offrire altra acqua e di interrompere le irrigazioni almeno 72 ore prima di cogliere i frutti.

Il terreno che sarebbe opportuno avere a disposizione per trapiantare un pianta di peperoncino Condor dovrebbe essere di qualità eccellente, mostrarsi leggero, morbido e fine, quasi a ricordare la consistenza e la tenacia di sabbie che caratterizzano le zone semi-desertiche. In tal modo, cresceranno piantine sane e ben curate che non necessiteranno di chissà quali concimi. Ciononostante, qualora non si avesse né terra né terricci ideali, è consigliabile potenziare i concimi con fertilizzanti specifici per piante di peperoncino. Si tratta di concimi speciali che esalteranno non solo il gusto dei frutti a cornetto ma ne amplificheranno notevolmente il grado di piccantezza. Se necessario, andranno addizionati al terreno in due momenti: durante la fase di crescita delle piantine oppure nella fase di maturazione dei frutti.


Peperoncino Condor: come fronteggiare parassiti e malattie

Come anticipato, il peperoncino Condor messicano è una cultivar aromatica che produce frutti dal sapore impetuoso e intenso. La loro focosità attira da una parte varie specie di insetti (mosche, zanzare, ecc..) pronti a rovinare foglie e raccolto, dall’altra può facilmente subire l’invasione di parassiti come afidi, cocciniglia e oidio. Nel primo caso è utile munirsi di prodotti repellenti, nel secondo invece serviranno buoni prodotti anti-parassitari per far tornare in salute la specie vegetale e preservarne la produttività.


Ricette col Condor del Messico: i tacos vegetariani piccanti

Avrai bisogno di: 2 carote, 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, 2 gambi di sedano, 4 cipollotti, 3 peperoncini Condor, 2 peperoni rossi o gialli, 2 cucchiai di concentrato di pomodoro, 2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva, 100 ml di brodo vegetale, 600 g di pomodori pelati finemente tritati, 1 manciata di sale marino, 1 pizzico di cumino, 1 pizzico di pepe macinato fresco, 200 g di mais in chicchi in barattolo, 350 g di fagioli kidney o azuki in barattolo, 1 arancia
250 g panna acida, 8 tacos, 100 g di formaggio a pasta dura grattuggiato (i messicani usano il Cheddar).

Sbucciare le carote, la cipolla e l'aglio e tritare finemente; fare anche un trito di sedano dopo aver lavato e mondato i gambi.
Lavare i cipollotti, mondarli e tagliarli ad anellini sottili, ricordandosi di mettere via la parte verde per la guarnizione.
Lavare ora i peperoni ed i peperoncini Condor, eliminandone i semini. Mentre i primi andranno fatti a cubetti, i secondi andranno ben tritati. A questo punto, prendere una padella antiaderente, far riscaldare l'olio extravergine d’oliva e rosolare il composto tritato a fiamma viva per circa 2-3 minuti, mescolando.
Aggiungere poi il concentrato di pomodoro, il brodo ed i pomodori pelati tritati; insaporire con sale marino, cumino e pepe. Dopo di che, abbassare la fiamma e cuocere per circa 10 minuti a fuoco lento mischiando di tanto in tanto.
Occupiamoci adesso degli altri ingredienti.
Sciacquare i chicchi di mais e sgocciolare i fagioli , versando il tutto nel tegame. Far addensare per ancora 10 minuti a fiamma moderata l’intero tritato. Grattuggiare la buccia di un’arancia bel lavata e spremere il succo di mezzo agrume. Mescolare or la panna acida con la buccia di arancia e il succo d’arancia, aggiustando di sale e pepe.
Farcire i tacos vegetariani a disposizione con la crema alla panna acida, il trito piccante impreziosito di peperoncini Condor messicani ed infine guarnire con fettine finissime di cipollotti.
Portare subito in tavola.


Caratteristiche tecniche Condor

Varietà originaria del Perù.

La pianta raggiunge le dimensioni di 60-70 cm, e produce copiosi frutti di circa 2 cm di lunghezza con polpa molto spessa. La maturazione avviene a gradi virando il colore dal verde tenue al viola, all’arancione e quindi al rosso intenso. Questa caratteristica fa si che nella stessa pianta vi siano tonalità diverse dei peperoncini che la rendono molto decorativa.

I frutti sono molto piccanti e aromatici.

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