Ruta

Ruta

formato piantina1 piantina/e, in Vaso Ø 14 cm

disponibilitaTrapiantabile dal 15/03 al 30/06

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Prezzo 3.91 iva inclusa

Quantità Vaso Ø 14 cm

La ruta, nome scientifico Ruta graveolens, è una pianta aromatica officinale della famiglia delle Rutaceae. In Italia si trova facilmente e può essere coltivata anche a scopo ornamentale, sia in vaso che in giardino, grazie ai suoi splendidi fiori gialli.
Pensa che nei tempi antichi l’erba della ruta era considerata l’erba del coraggio, la si portava in tasca per combattere la paura quando si dovevano affrontare situazioni terrorizzanti.

Scopri come si coltiva questa pianta arbustiva sempreverde, come prendertene cura, quali sono le sue proprietà e gli usi che si possono fare in cucina.


Come si coltiva la ruta?

La ruta è una pianta molto rustica che cresce bene un po’ ovunque e ama i luoghi soleggiati. Tollera abbastanza bene le alte e le basse temperature.
Il tipo di terreno dove avviene il trapianto della piantina non è fondamentale, riesce a stare bene dappertutto anche se ha una preferenza per tipologie aride, calcarei e ben drenate.
La sua rusticità permette alla ruta di non pretendere particolare attenzione per quanto riguarda le annaffiature. In linea di massima si accontenta delle acque piovane, ma se ci si trova in presenza di periodi di siccità troppo prolungati, soprattutto in estate, è meglio intervenire stando ben attenti a non provocare dannosi ristagni idrici.
Per favorire la nascita di nuovi getti, la pianta va potata in primavera. L’operazione si fa accorciando i rami troppo lunghi e recidendo del tutto quelli secchi o danneggiati. La raccolta delle foglie di ruta per il suo utilizzo va effettuata prima della fioritura della pianta.

Per quanto riguarda le malattie e i parassiti, tra gli insetti che possono colpire la pianta di ruta c’è il macaone, un lepidottero le cui larve si nutrono del fogliame. La pianta di ruta può essere soggetta a malattie crittogamiche come oidio e ruggine, entrambe rimuovibili utilizzando gli apposi prodotti.


Le proprietà e i benefici della ruta

Diverse sono le proprietà popolari riconosciute alla ruta, soprattutto digestive e sedative. Un tempo era nota ad Ippocrate e a Teofrasto col nome di Péganon e venivano ad essa attribuite le proprietà di inibire la germinazione dei semi e di impedire la procreazione. Veniva usata anche contro i morsi dei serpenti, per contrastare il veleno di piante e funghi ingeriti per sbaglio, pure per curare traumi sportivi e per attenuare i dolori reumatici.

In realtà, dal punto di vista medico la ruta ha scarse applicazioni terapeutiche. Le vengono però riconosciute le proprietà antispasmodica, antielmintica, emmenagoga, oxitocica ed abortiva. Tali azioni sembrano dovute all’olio essenziale il quale è dotato anche di un’elevata azione irritante. É sconsigliato l’uso medico senza prima un consulto professionale perché molte delle sostanze in contenute possono risultare tossiche se assunte oltre una certa dose.


La ruta ha poteri magici?

Molte civiltà antiche credevano che la ruta avesse poteri speciali se non addirittura magici. I romani la coltivavano e la portavano con loro quando dovevano visitare un prigioniero perché si diceva che proteggesse dal malocchio. I cinesi la usavano per fronteggiare i pensieri negativi. I maghi celtici dicevano che la ruta fosse una difesa contro gli incantesimi oltre ad usarla per guarire i malati. Ha rivestito un ruolo sacro per ebrei, egizi e caldei, che sostenevano fosse un dono degli dei. In America la ruta viene impiegata dalle comunità aborigene per fare incantesimi d’amore. Addirittura, Leonardo da Vinci le attribuiva straordinarie capacità di restituire la vista. La tradizione popolare le accreditava la capacità di allontanare dai giardini topi, serpenti ma soprattutto energie negative compresi gli spiriti maligni.


Ruta: come utilizzarla in cucina

La ruta viene utilizzata come pianta aromatica in alcune ricette per eseguire la marinatura o come infusi, naturalmente sempre stando attenti alle dosi utilizzati, ma ha anche degli impieghi davvero curiosi come l’olio di ruta e la grappa alla ruta. Di quest’ultima, ecco la ricetta.

Prendi cinque rametti di ruta, lavali e immergili in acqua fredda con un cucchiaio di bicarbonato di sodio. Asciuga le foglioline delicatamente con un panno di cotone. Inserisci i ramoscelli nella bottiglia con dentro 1 litro di grappa dolce e lascia tutto in infusione per almeno due mesi. Lascia la bottiglia chiusa in un luogo asciutto e al riparo da fonti di calore. La grappa assorbirà in modo graduale l’aroma e il colore della ruta, passando da un verde più chiaro ad un verde più acceso. Se l’aroma è troppo intenso togli alcuni ramoscelli ma lasciane comunque uno piccolo nella bottiglia, manterrà il profumo della grappa sempre fresco.


Caratteristiche tecniche Ruta

Predilige il pieno sole, ma vive anche a mezz'ombra in terreni fertili e ben drenati.

In cucina si usa per far marinare la selvaggina in un'infuso di semi di ruta e menta.;

Gli sciacqui con un infuso di quest'erba ridanno benessere agli occhi affaticati.

Spargendo le foglie essiccate sui pavimenti, in prossimità delle fessure, si tengono lontani gli insetti grazie a una sostanza insetticida in esse contenuta.

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