Cotone

Cotone

formato piantina1 piantina/e, in Vaso Ø 14 cm

disponibilitaTrapiantabile dal 15/04 al 31/05

Dispo: prenotabile
Acquista quanto vuoi, la spedizione costa sempre 8 Euro!

Prezzo 4.51 iva inclusa

Quantità Vaso Ø 14 cm

Il cotone è una pianta importantissima a livello industriale, ma coltivata nel giardino di famiglia è molto ornamentale e sicuramente desta grande curiosità a livello botanico.
Si tratta di una pianta annuale. Il fusto è eretto con una lieve peluria, i fiori sono molto appariscenti di colore bianco-crema, dopo essere sbocciati formano una capsula che a fine estate si aprirà mostrando le fibre del cotone all'interno. I semi contenuti nelle capsule vengono inoltre utilizzati per ricavarne un olio che serve in industria per fabbricare saponi.
Scopri assieme a noi come coltivare una pianta di cotone per rendere il tuo giardino o il tuo balcone sempre più bello!


Cotone: come si coltiva in giardino

Coltivare il cotone in casa è un’operazione molto semplice. Il cotone, Gossypium, è una pianta arbustiva della famiglia delle Malvaceae. È originaria del subcontinente indiano e delle regioni tropicali e subtropicali dell’Africa e dell’America.
La pianta di cotone è ormai coltivata anche in Europa ma, trattandosi di una pianta tropicale che necessita clima caldo, chi abita nel settentrione d’Italia dovrà coltivarla come pianta annuale.
Nel suo habitat naturale, la pianta di cotone raggiunge il metro e mezzo di altezza, le sue dimensioni la rendono ideale per realizzare quinte colorate o per essere coltivata in aiuole isolate.
La pianta presenta fusti robusti e ramificati, i fiori di cotone possono raggiungere il diametro di ben 5 centimetri e si presentano con un giallo pallido.

La parte più interessante della pianta di cotone, naturalmente è proprio il cotone! Il frutto che, a fine estate, si apre mettendo in mostra vistosi ciuffi molto decorativi.

Per quanto riguarda l’esposizione, la pianta di cotone necessita di una posizione ben soleggiata e bisognerà lasciare una distanza di 50-60 cm tra una pianta e l’altra. Non richiede cure particolari se non la concimazione e frequenti irrigazioni.
Il cotone, come tutte le piante annuali, può essere messa a dimora nella seconda metà di aprile, anche nel Nord Italia, quando è ormai passato il rischio di gelate tardive.
Per la messa a dimora bisognerà scegliere un terreno fertile, ma se durante l’autunno o l’inverno precedente avete operato la consueta concimazione organica di base con stallatico maturo, non sarà necessario nessun altro intervento.
Al contrario, se non hai arricchito il terreno con stallatico o compost ben maturo, per sostenere la crescita delle piante di cotone, puoi somministrare sangue disciolto in acqua da distribuire sulla superficie del terreno intorno alle piante senza superare il dosaggio consigliato sulla confezione.


Cotone: come si coltiva in vaso

Coltivare la pianta del cotone in vaso è piuttosto semplice: basterà seguire alcuni semplici accorgimenti per avere un grande successo!
Nella coltivazione in vaso, così come quella in giardino, la pianta avrà bisogno di una posizione ben soleggiata e di un’irrigazione frequente. Scegli il luogo dove posizionare il cotone in vaso soprattutto in base alla disponibilità di luce solare. In base alle temperature si formeranno steli più o meno fitti che prestissimo produrranno i fiori del cotone, di colore giallo e del diametro di circa 5 cm. Le specie più comuni, nel giro di tre mesi, saranno già alte tra i 70 e gli 80 cm.

Dopo la sfioritura cominceranno a maturare i frutti, capsule rigide al cui interno si formeranno quelli che consideriamo i classici batuffoli di cotone che, una volta sviluppati, romperanno le capsule. I fusti con le capsule ormai rotte da cui fuoriescono i batuffoli potranno poi essere seccati e persino tenuti in casa come oggetto d’arredamento.


Cotone: malatti e rimedi

La pianta del cotone è abbastanza rustica ed è resistente ai comuni parassiti animali che di solito infestano le piante ornamentali, ma risente degli attacchi di alcuni insetti che rovinano vistosamente i fiori e quindi le fibre.
Il nemico numero uno di questa bellissima pianta tessile ed ornamentale è l’ambiente di coltivazione che se è siccitoso e freddo ne compromette la fioritura e la maturazione dei frutti.
Tra le malattie fungine è sensibile alla fusariosi causata dal fungo Fusarium vasinfectum e al marciume delle radici se il terreno non è ben drenato o troppo compatto.


Tessuto di cotone: come si produce?

Il tessuto di cotone si ottiene attraverso la lavorazione, ovvero tessendo filati di cotone ricavati dalla peluria che ricopre i semi di una pianta della specie Gossypium.
Tutte le parti della pianta del cotone vengono utilizzate per vari scopi alimentari ed industriali.
Come abbiamo già detto, dai semi si estrae un olio impiegato per uso alimentare e per la preparazione di saponi.
Il batuffolo o pannello di cotone viene impiegato nell’alimentazione degli animali poligastrici come i ruminanti. I residui dei gusci dei semi, le capsule e parte degli steli vengono impiegati nella fabbricazione delle nitrocellulose per vernici o esplosivi e concime organico. Con i cascami di cotone o linters si producono i cotoni idrofili, le ovatte e le imbottiture.

Il cotone è una fibra naturale e per il suo basso costo di produzione e per la sua capacità di disperdere il calore viene usato usato per fabbricare abiti adatti alle stagioni calde. Per la sua resistenza alla trazione viene impiegato anche per corde, imballaggi, nastri trasportatori.


Caratteristiche tecniche Cotone

E' una pianta che si adatta molto bene alla siccità ma sicuramente con un buon apporto d'acqua la germinazione e la formazione di boccioli saranno abbondanti.

Non ha bisogno di terreni particolari ma soffre comunque dei ristagni, quindi è consigliabile un terreno ben drenato e annaffiare solo quando il terreno risulta asciutto (più acqua nel momento invece della germinazione del seme).

E' una pianta rustica e non sono quindi necessarie concimazioni o aggiunte di elementi nutritivi.

 

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