Cardo

Cardo

formato piantina4 piantina/e, in Vaschetta

disponibilitaTrapiantabile dal 01/03 al 30/06

Dispo: prenotabile
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Prezzo 3.73 iva inclusa

Quantità Vaschetta

Il cardo è un vegetale, cugino del carciofo, molto facile da coltivare. Si tratta di un ortaggio generalmente poco conosciuto ed utilizzato, quindi non sempre reperibile in un qualsiasi ortofrutta.
Quando parliamo di cardo facciamo riferimento alla specie botanica Cynara Cardunculus che si fa apprezzare per i suoi piccioli (le coste di cardo) particolarmente teneri e carnosi.

Si tratta di una pianta che produce cespi di grosse dimensioni e dalle foglie robuste. Scopri con noi come si coltiva, quali caratteristiche possiede e come mangiarlo.


Cardo: come si coltiva nell’orto

Nel Sud Italia e nelle zone a clima mite, il cardo si può coltivare come pianta perenne. Di norma la coltivazione è annuale con un ciclo vegetativo che va dai 180 ai 220 giorni. Si può coltivare anche al Nord Italia tenendo presente che la pianta non tollera temperature inferiori allo zero quindi dovrebbe essere raccolto prima della seconda metà di novembre, quando i primi freddi invernali potrebbero rovinare il raccolto.

Non serve un terreno particolarmente fertile, per ottenere coste di cardo più saporite e meno amare si consiglia di irrigare regolarmente e utilizzare un suolo ricco di materia organica. L’unica condizione necessaria è che il terreno sia privo di ristagni idrici che le radici fittonate del cardo non tollerano.

É un ortaggio che non sopporta le temperature rigide e le gelate, che possono distruggere la pianta. Il trapianto è consigliato nei mesi di maggio e giugno.
Il cardo però per raggiungere un sapore più delicato e meno amaro, viene sottoposto ad un processo di imbianchimento: viene interrato per proteggerlo dal freddo. Questa operazione può essere fatta a settembre, coprendo tutta la pianta con dei cilindri, in modo da riparare dalla luce la base e la parte centrale della pianta, oppure coprendola con della terra dando comunque luce alla parte più alta dell’ortaggio. Cercando la luce andrà a curvarsi verso l’alto e mostrerà quindi una “gobba”, da qui il nome più diffuso “gobbo”.
Non subendo la luce, il colore rimane bianco, più è bianco più è dolce e delicato. Produce cespi di grosse dimensioni ma più sono chiari e compatti, più sono buoni. Evitare quindi di mangiarli nel caso siano verdi, il gusto sarebbe amaro e aspro.
La raccolta poi andrà da ottobre a metà novembre. Si possono tranquillamente conservare in frigo, in sacchetti di plastica, anche per dieci giorni.


Cardo: malattie e rimedi

Le malattie che possono colpire il cardo sono svariate. Tra le più conosciute vi è la peronospora del cardo e del carciofo che è causata dallo stesso agente che colpisce le lattughe. Si tratta di piante della stessa famiglia (Bremialactucae), per questo bisogna evitare di piantare carciofi su terreni precedentemente coltivati a lattughe, specialmente per più cicli consecutivi.
Quando i carciofi vengono colpiti si notano sulla pagina superiore delle foglie alcune macchie gialle internervali rotondeggianti, in corrispondenza delle quali, sulla pagina inferiore, è presente una muffa biancastra.
Un altro problema è il marciume batterico provocato dal Pectobacterium Carotovorum. É polifago e infetta le piante di cardo penetrando nelle ferite accidentali e determina la marcescenza delle piante. Il marciume batterico si verifica soprattutto nel caso di forte umidità atmosferica.


Cardo: caratteristiche e proprietà benefiche per la salute

Il cardo è una pianta ricca di sali minerali, flavonoidi e fenilpropanoidi, utili per tenere a bada il colesterolo. Grazie al fatto che contiene silibina vanta proprietà depurative dal momento che stimola il fegato ad eliminare le tossine presenti nell’organismo.
Ha inoltre un effetto lassativo per via delle fibre, migliora la digestione. Per le sue virtù disintossicanti viene usato in caso di eccesso di alcol o in presenza di intossicazioni alimentari o causate da droghe o funghi velenosi.
I cardi svolgono un ruolo protettivo nei confronti del fegato, preservandone la funzionalità e il benessere.

Consumare cardi rappresenta un vero e proprio elisir di bellezza, dal momento che la pelle risulta più luminosa e sana.
I cardi contengono sostanze antiossidanti, sali minerali e vitamine, in grado di mantenere efficiente e in salute l’organismo.
Aumentano le difese immunitarie, hanno proprietà antibatteriche, combattono le infiammazioni intestinali e delle vie aeree, preservano il benessere dei reni e delle vie urinarie.

Infine, essendo poco calorici, i cardi sono indicati per chi vuole perdere peso e mantenersi in linea.


Cardo: come mangiarlo a tavola

Il cardo ha un gusto leggermente amarognolo, ricorda il carciofo, pianta sempre della famiglia delle composite, e ha una costa morbida e carnosa, ben saporita.
I cardi sono un tipico ortaggio natalizio, si possono cucinare bolliti, al forno con abbondante besciamella o gratinati, oppure si possono impanare e friggere.


Caratteristiche tecniche Cardo

È una pianta ricca di sali minerali, flavonoidi e fenilpropanoidi, utili per tenere a bada il colesterolo. Molto utilizzato in ricette tipiche regionali, per primi piatti o contorni fini e delicati.

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