Arachidi

Arachidi

formato piantina4 piantina/e, in Vaschetta

disponibilitaTrapiantabile dal 01/04 al 15/06

Dispo: prenotabile
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Prezzo 3.73 iva inclusa

Quantità Vaschetta

La pianta di arachidi il cui frutto, le arachidi, sono conosciute anche come noccioline americane, è davvero facile da coltivare nell’orto. Bella da vedere, la pianta di arachidi cela i suoi frutti sottoterra: le arachidi infatti in realtà altro non sono che dei semi. Le arachidi sono legumi utilizzati per il consumo alimentare, dai suoi semi si ricava l’olio, il burro di arachidi e possono anche essere consumate tostate.

Questi semi hanno un alto contenuto di proteine e sono una buona fonte di niacina contribuendo alla buona salute del cervello e della circolazione sanguigna. Originaria del Brasile, questa pianta è molto diffusa in Italia, specie come coltivazione domestica proprio in virtù della sua facilità di coltivazione.

Conosciuta anche come cece di terra o pistacchio di terra, la pianta di arachidi sa dare a chi la coltiva grandi soddisfazioni. Vediamo quindi di scoprire qualcosa in più su questa pianta interessantissima.
 

Pianta di arachidi: caratteristiche 

La pianta di arachidi è a ciclo annuale e può presentarsi sia in forma di arbusto che di cespuglio; ad ogni modo cresce fino a raggiungere massimo i 60 cm di altezza. Lo stelo è robusto e ricoperto da una sottile peluria mentre le foglie, ovali e peripennate (disposte cioè sui rami a coppie parallele tra loro), si caratterizzano perché, come le altre leguminose, durante la notte si chiudono. I fiori sono invece di un bel colore giallo dorato e abbastanza piccoli.

La parte della pianta che ci è però più familiare a tutti è sicuramente il baccello che contiene le arachidi, di forma oblunga, con un guscio sottile, dalla consistenza legnosa e retato. All'interno di ogni baccello sono generalmente contenuti due semi, le cosiddette arachidi che presentano una forma allungata, quasi rotonda.
 

La coltivazione della pianta di arachidi 

Il segreto per coltivare le arachidi al meglio è scegliere il periodo giusto. Vediamo quindi come coltivare in modo ottimale le arachidi nell'orto.
 

Esposizione

La pianta di arachidi prediligono un clima caldo e asciutto e quindi la temperatura per la loro coltivazione deve essere almeno di 13°C e non scendere mai sotto lo zero. Per il trapianto parliamo quindi di un periodo ideale compreso tra i mesi di aprile e giugno. Attenzione: per fiorire la pianta ha bisogno di una temperatura di almeno 20°C, mentre per la maturazione dei baccelli la temperatura ideale sale ad un intervallo compreso tra i 25 e i 30°C.

La posizione ideale per la pianta di arachidi è soleggiata e riparata dai venti freddi. Per il trapianto è inoltre consigliabile mantenere una distanza tra le piantine di circa 25 cm sulla file e di circa 50 cm tra le file parallele.
 

Terreno 

La pianta di arachidi non è particolarmente esigente e si può adattare a diversi tipi di terreno anche se predilige quelli a medio impasto oppure quelli sabbiosi dal momento che questi due tipi di terreno permettono ai baccelli sotterranei di formarsi più facilmente.

Sono invece assolutamente da evitare i terreni argillosi e troppo compatti. Il terreno ideale inoltre deve essere neutro oppure subacido, con un valore del pH compreso tra 6 e 7.
 

Rincalzatura

La rincalzatura per questa pianta assume un ruolo di centrale importanza. Questa tecnica serve per proteggere le piante dalle erbe infestanti, ma anche per favorire una maggiore crescita dei baccelli. Per effettuare la rincalzatura basterà semplicemente riportare della terra alla base della pianta.

Questa operazione andrebbe eseguita almeno due volte durante il ciclo di coltivazione della pianta di arachidi. Se si effettua il rincalzo molto probabilmente non sarà necessario effettuare la pacciamatura.
 

Concimazione

Non è necessario concimare perché la pianta di arachidi cresce bene anche in terreni poveri. Detto ciò però è importante dire che si può comunque intervenire concimando  con dei fertilizzanti ricchi di calcio.
 

Irrigazione

La pianta di arachidi è una pianta poco esigente per via di irrigazione anche se, durante le stagioni troppo secche, è necessario intervenire aumentando la frequenza e le dosi di acqua. L’acqua si può dare per aspersione, ad esempio usando un irrigatore a pioggia, oppure per infiltrazione, ossia facendo scorrere l’acqua nei solchi che si formano in seguito alla rincalzatura.
 

Malattie e parassiti

La pianta di arachidi è abbastanza rustica e quindi, generalmente, non è soggetta agli attacchi dei parassiti. In caso di attacco però si tratterà facilmente di afidi e del ragnetto rosso; questi attacchi si possono prevenire utilizzando degli antiparassitari naturali quali, ad esempio, il macerato d'ortica o di aglio.

Può però diventare vittima delle malattie crittogamiche, in realtà molto semplici da prevenire: basterà infatti lavorare in modo giusto il terreno in modo da evitare che l’acqua ristagni in prossimità della pianta.


Caratteristiche tecniche Arachidi

Pianta di arachidi: consigli per il trapianto

Le noccioline sono facili da coltivare nell’orto di casa. Basta un terreno sciolto e ben drenato, non utilizzare troppo compost, che rischia di bloccare la crescita.

Piantare le piante a 25 cm di distanza l’una dall’altra.
La piantina nel tempo svilupperà dei polloni dai quali si formeranno nuovi butti.

Pianta di arachidi: consigli per la coltivazione

I fiori si piegheranno verso il basso e cresceranno dai “becchi” le noccioline.
Lasciare la terra smossa ai piedi della piantina e non troppo compatta. Successivamente potrai aggiungere terra per interrare i becchi.
Utile la pacciamatura con truciolato leggero.
Innaffiare regolarmente ma in piccole quantità quando il terreno è leggermente asciutto in superficie.
Preferire i concimi ricchi di calcio anziché di azoto.

Pianta di arachidi: consigli per la raccolta e il consumo

Il momento della raccolta è prima dell’inverno, quando le foglie iniziano ad ingiallire e deperire.  Togli l’intera pianta e scuotendola troverai tra le 30 e 50 noccioline, nel caso di una pianta sana. Fatele seccare attaccate alla pianta per due settimane, poi togliete la stessa e lasciate seccare le noccioline in un luogo asciutto.

Si possono tostare o consumarle fresche.

 

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