Cotogno melo

Cotogno melo

formato piantina1 piantina/e, in Vaso Ø 22 cm

disponibilitaTrapiantabile dal 03/11 al 30/04

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Prezzo 20.90 iva inclusa

Quantità Vaso Ø 22 cm

ll melo cotogno è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Rosacee e al genere Cydonia. É uno dei più antichi alberi da frutto conosciuti: era coltivato già nel 2000 a.C. dai Babilonesi, tra i Greci era considerato frutto sacro ad Afrodite e in epoca romana era ben noto. I frutti in generale si chiamano mele cotogne.


Come coltivare il Melo Cotogno

Il melo cotogno è una pianta di buon grado ornamentale grazie al suo portamento naturale, coltivato in giardino risalta nel periodo autunnale per la bellezza dei suoi frutti che rimangono sulla pianta anche dopo la caduta delle foglie.
Il fogliame è di forma ovata di colore verde intenso e di consistenza coriacea. I fiori, simili ad altre pomacee dotati di una corolla di colore bianco-rosa, hanno origine dai brindilli e non sui rami misti.

Il cotogno è autofecondo o autofertile (non tutte le varietà lo sono) ciò significa che riesce a produrre frutti anche se viene coltivato un esemplare singolo e c’è assenza di piante nei dintorni. Tuttavia, per avere una buona produzione, è consigliabile coltivare più varietà.

I frutti maturano nel periodo autunnale e hanno una forma simile a quelli del normale melo. Ci sono però alcune varietà di cotogno che hanno frutti più simili a una pera. Nel primo caso i frutti vengono chiamati anche melo-cotogno, nel secondo caso invece pero-cotogno. Questa distinzione è tuttavia errata: i cotogni vanno raggruppati più propriamente a seconda della forma dei frutti, quindi piriformi e maliformi.

La pianta raggiunge un’altezza tra i 170 e i 180 centimetri e può essere piantata anche in un vaso del diametro di venti centimetri.


Quando impiantare il melo cotogno

Periodo di impianto del melo cotogno: la messa a dimora delle piante si può effettuare in qualsiasi momento dell’anno. Sono però indicati i mesi autunnali e quelli primaverili. L’impianto del melo cotogno a radice nuda viene effettuato invece nel periodo invernale oppure anche a fine autunno.


Esposizione e clima del melo cotogno

La pianta di melo cotogno necessita di un’esposizione in pieno sole per vegetare al meglio. Riesce a tollerare molti tipi di clima, sia quelli freddi che quelli più caldi, anche nei climi umidi la pianta riesce a vegetare senza problemi.
È una specie particolarmente rustica se paragonata alle altre rosacee in particolare al melo, diversamente da questo infatti non trova nessun problema nei ritorni di freddo primaverili. Il melo cotogno riesce a resistere bene anche a intensi freddi invernali senza riportare danni, alcune varietà tollerano temperature minime di oltre -30 gradi.


Malattie del melo cotogno

Sebbene sia una pianta resistente anche il melo cotogno può essere soggetto a malattie e parassiti comuni a molte rosacee come maculatura fogliaree colpo di fuoco batterico e tra gli insetti, afidi e curculio.


Utilizzo della mela cotogna in cucina

È preferibile consumarla cotta, in confetture, mostarde e gelatine oppure si mangia arrostita, scottata in padella con poco zucchero e un po’ di brandy, o ancora come dessert assieme ad un po’ di gelato alla vaniglia.
Famosa è la cotognata, confettura prodotta con l’utilizzo dell’intero frutto. Buona anche per preparare ricette salate, sia di primi (chutney e gnocchetti) o secondi di maiale.


Caratteristiche tecniche Cotogno melo

Altezza della pianta: 170/180 cm.
Pianta di due anni, in vaso da 20 cm di diametro.

È un frutto antico ma poco diffuso in quanto spesso il frutto crudo non è buono come accade per la maggior parte dei frutti maturi.
È preferibile consumarlo cotto, in confetture, mostarde e gelatine oppure si mangiano arrostite, scottate in padella con poco zucchero e un po’ di brandy, o ancora come dessert assieme ad un po’ di gelato alla vaniglia.

Famosa è la cotognata, confettura prodotta con l’utilizzo dell’intero frutto.
Buone anche per preparare ricette salate, sia di primi (chutney e gnocchetti) o secondi di maiale.

È un albero che ama i terreni freschi, ben drenati e mediamente fertili. Preferisce posizioni soleggiate e resiste anche in condizioni estreme, nonostante il gelo intenso o la siccità possano recare danni alla fioritura o ai frutti. È bene in autunno e fine inverno concimare con un prodotto a lenta cessione, ai piedi del fusto, per garantire la giusta quantità di Sali minerali nel terreno. Il Cotogno è una pianta di dimensioni che non superano i 4-5 metri di altezza, con una bella chioma allargata, e fogliame caduco. È adatto alla coltivazioni in orto o frutteto, ma anche in giardini, molto ornamentale.

I frutti del cotogno sono di colore giallo oro ricoperti da una leggera peluria. La mela cotogna ha una forma tondeggiante, somigliante ad una mela, ma di questa ne’ conserva solo l’aroma incredibile; ha un buon contenuto vitaminico e proprietà toniche. Contiene magnesio, potassio e fosforo. Ha un’alta percentuale di fibre, che la rende lassativa, ideale per alleviare problemi intestinali.

 

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